Sequestro preventivo di beni per un valore di oltre duecentomila euro, è stato emesso dal Tribunale di Reggio nei confronti di 31 falsi braccianti agricoli e del titolare di una azienda presso la quale gli stessi risultavano, solo fittiziamente, assunti. Il provvedimento è stato eseguito all’esito di un’articolata indagine di polizia giudiziaria svolta dalla guardia di finanza di Reggio per il contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica – coordinata dal Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri e dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e diretta dal sostituto procuratore Massimo Baraldo.

Le investigazioni, condotte dai militari della compagnia della guardia di finanza di Villa San Giovanni, hanno accertato come l’impresa, avente sede a Scilla, pur risultando attiva, di fatto non avesse mai operato. Eseguito, quindi, un sequestro preventivo di beni pari a 210.996,41 euro. Nei confronti dei falsi braccianti agricoli e dell’imprenditore, indagati per il reato di truffa aggravata ai danni dello stato, sono state sottoposte a sequestro disponibilità finanziarie presso istituti di credito (conti correnti e depositi bancari intestati agli indagati), 13 immobili (tra terreni e fabbricati) e 12 autoveicoli, per un valore pari alle indebite erogazioni percepite.

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