di Danila Letizia
Chi ha già visto la prima di “Fortunata di Dio” del 24 maggio al Teatro Rendano di Cosenza non ha dubbi, la scelta dell’attrice Annalisa Insardà fatta da Ruggero Pegna che ha anche scritto quest’opera teatrale insieme al regista Andrea Ortis con la consulenza di Gianmario Pagano e le musiche di Francesco Perri, è stata lungimirante.
Il coro di pubblico è unanime: “Sembra di vedere proprio lei, Natuzza, in scena e la cura e lo studio dell’attrice anche nelle inflessioni linguistiche della mistica rende tutto a prova di brividi”.
I video testimonianza divulgati in questi anni di interviste rilasciate dalla signora Evolo possono ampiamente confermare l’incredibile attendibilità del lavoro svolto dalla Insardà che ci racconta <ho accettato la chiamata di Ruggero Pegna, non ci conoscevamo di persona, lui si è ricordato di me, dopo aver visto altre attrici insieme al regista Ortis, per una volta in cui gli ho mandato, qualche anno fa, una foto su un libro trovato per caso che parlava di Natuzza. Per me era un lavoro ma già dal giorno dopo in cui ho accettato è diventato un’esperienza in cui mi sono voluta completamente affidare a ciò che mi veniva ispirato. Credo che più che andare io verso, Natuzza sia venuta incontro a me>.
Dal 31 ottobre il cast tecnico artistico dell’Opera Teatrale Fortunata di Dio, la storia di Natuzza Evolo sarà già a Catanzaro per gli ultimi preparativi che prevedono ben tre giorni di allestimento dell’imponente scenotecnica e le prove generali per i due spettacoli in programma: il 3 novembre nel capoluogo alle 21 ed il 5 novembre nel nuovo Teatro Comunale di Vibo Valentia.
Fortunata di Dio ha avuto il prezioso Patrocinio morale della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, oggi presieduta da don Pasquale Barone, che ha concesso anche l’utilizzo di alcune foto del proprio archivio storico.
Tra gli obiettivi dell’Opera, come sottolinea Ruggero Pegna, legato alla mistica da vicende personali, c’è la volontà di contribuire a testimoniare e diffondere la figura di “mamma Natuzza” e il Santuario di Paravati, retto da padre Michele Cordiano.
“Il Santuario voluto da Mamma Natuzza nei luoghi della Fondazione, dove si trova anche la Cappella in cui riposa, è un luogo incantevole di santità e pace che tutti dovrebbero visitare”, afferma il promoter, che dedicò alla mistica anche il libro Miracolo d’Amore ed uno spettacolo trasmesso da Rai International.
“Il Teatro di Vibo è già vicino al tutto esaurito – dichiara Ruggero Pegna – e mi auguro che anche Catanzaro non perda quest’unica occasione per vivere le emozioni di una storia meravigliosa, vero emblema di una Calabria straordinaria, meta di pellegrini da tutto il mondo.



