di Giovanni Maccarrone

Le società partecipate rappresentano uno dei capitoli più delicati nella gestione dei servizi pubblici della città. Il Comune di Catanzaro controlla direttamente due società, A.M.C. S.p.a. e Catanzaro Servizi S.p.a., entrambe partecipate al 100%, mentre detiene quote anche di Comalca S.c.r.l., Sacal S.p.a. e della Fondazione Politeama – Città di Catanzaro.

Negli ultimi mesi il tema è tornato al centro dell’attenzione soprattutto per le vicende di Catanzaro Servizi, società chiamata a svolgere un numero crescente di attività per conto dell’amministrazione comunale.

Come è noto, questa società nasce nel 2000 come società mista tra il Comune di Catanzaro ed Italia Lavoro S.p.A., diventando operativa nel 2001 con l’affidamento di diversi servizi pubblici locali, tra i quali la “manutenzione del verde”, i “servizi cimiteriali”, la “lettura dei contatori dell’acqua”, la “gestione degli impianti sportivi” ed altri.

Dal 2006 il Comune di Catanzaro è diventato l’unico azionista, avendo acquisito le quote cedute da Italia Lavoro.

La situazione complessiva della Catanzaro servizi è tale da produrre ingenti perdite al Comune di Catanzaro a fronte di servizi che in molti casi risultano inadeguati ed insufficienti.

Le scelte fatte nel recente passato su tale società, nonostante i richiami formali dalla Sezione Enti Locali della Corte dei Conti, non hanno contribuito a risanarla ma hanno ancor più aggravato una situazione che già si presentava allarmante. A settembre 2026, tuttavia, l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio semestrale al 30 giugno, che, secondo quanto comunicato dal Comune, si è chiuso con un utile di 389 mila euro. Nella stessa occasione sono stati nominati i nuovi organi societari, con Domenico De Marco quale amministratore unico.

Il dato economico si inserisce in un percorso che l’amministrazione definisce di riorganizzazione della società. Come si è sopra sottolineato, Catanzaro Servizi è infatti destinataria di diversi affidamenti da parte del Comune. Tra questi, figura anche un incarico da 100 mila euro oltre Iva relativo all’assistenza tecnica, alla comunicazione e alla diffusione dei risultati del progetto “Social Innovation Hub” nell’ambito di Metro Plus 2021-2027.

Un altro passaggio significativo riguarda il settore del verde pubblico. Dal 1° ottobre 2026, è previsto il trasferimento in Catanzaro Servizi dei lavoratori precedentemente impiegati da Verdeidea, attraverso l’applicazione della clausola sociale (che prevede il mantenimento dei posti di lavoro e il riassorbimento del personale già impegnato nel servizio). La società tornerà così a gestire direttamente, con propri operai, una parte importante delle attività legate alla manutenzione del verde cittadino. Il Comune ha inoltre annunciato una successiva integrazione dei servizi oggi svolti da SIECO S.p.a.. Cosicchè, con l’avvio del nuovo appalto, confluiranno sotto la gestione della partecipata anche i servizi oggi svolti da SIECO, completando così il processo di riorganizzazione complessiva del settore.

La situazione delle partecipate, tuttavia, non si esaurisce nella sola Catanzaro Servizi. A.M.C. Spa, società interamente comunale che gestisce il trasporto pubblico urbano e suburbano, costituisce l’altro principale soggetto controllato dall’amministrazione. Il tema della sostenibilità economica e gestionale del trasporto pubblico resta quindi strettamente collegato alle scelte di bilancio dell’ente. Nel maggio 2026 il Consiglio comunale è stato chiamato, tra l’altro, a discutere il budget 2026 di A.M.C. In ogni caso, l’Azienda per la Mobilità della Città di Catanzaro nel corso degli anni ha sempre presentato una situazione ai limiti del collasso economico, finanziario e organizzativo. La situazione finanziaria di tale azienda è stata spesso grave per lo stato di insolvenza, documentato dai provvedimenti giudiziari di ingiunzione o di esecuzione forzata e testimoniata dalle proteste del personale per il ritardo nei pagamenti. Sulla perdita di esercizio della A.M.C. pesano anche altri fattori:- l’anomalo costo delle assicurazioni; i costi derivanti all’azienda dall’anomalo numero di sinistri registrato negli ultimi anni;- la mancata o ritardata assegnazione da parte della Regione Calabria dell’incremento della produzione chilometrica annuale (la decisione della Regione Calabria di ridurre i chilometri del Trasporto pubblico locale comporta un taglio dei contributi destinati all’A.M.C., costringendo l’azienda a rivedere tariffe e servizi).

Il Comune detiene inoltre il 19,66% di Comalca S.c.r.l., il 3,24% di Sacal S.p.a. e il 60% della Fondazione Politeama-Città di Catanzaro. Quest’ultima, partecipata anche da Provincia di Catanzaro e Regione Calabria, gestisce le attività del Teatro Politeama. Pur riconoscendo la specificità della Fondazione e dei compiti assegnati, nonché lo sforzo compiuto dal 2002 ad oggi per affermare il ruolo del Politeama in campo regionale e nazionale, l’entità del contributo annuale da parte del Comune è tale da richiedere una maggiore rigorosità nella spesa e un maggiore impegno del management nella ricerca di partner privati.

Comunque sia, è certo che le società da ultimo indicate presentano caratteristiche e funzioni differenti rispetto alle precedenti e, proprio per questo, richiedono modalità di controllo e valutazione diverse rispetto alle società interamente controllate.

Il quadro impone dunque di guardare oltre il semplice risultato di esercizio. Per le partecipate comunali diventano centrali la qualità dei servizi, i rapporti economici con il Comune, il costo del personale, gli affidamenti, gli investimenti e la capacità di garantire equilibrio finanziario nel medio periodo. Lo stesso sistema comunale di controllo sulle partecipate prevede il monitoraggio della situazione contabile, gestionale e organizzativa, dei contratti di servizio e della qualità delle prestazioni.

La partita, quindi, resta aperta. Da un lato l’amministrazione punta a utilizzare maggiormente le società controllate per la gestione diretta di servizi pubblici; dall’altro, l’espansione delle attività rende ancora più importante verificare nel tempo la sostenibilità economica delle scelte e il livello dei servizi offerti ai cittadini.

Per Catanzaro, la vera sfida sarà trasformare le partecipate in strumenti capaci di garantire servizi efficienti e continuità gestionale, mantenendo allo stesso tempo sotto controllo i costi e i rapporti finanziari con il bilancio comunale.

 

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