La struttura ora è chiusa. Dopo il primo caso di positività al Covid 19  all’interno della Domus Aurea, la casa di cura a Chiaravalle, centro del Soveratese, l’Unità di crisi sanitaria sta effettuando i tamponi a ospiti e dipendenti.  Centoquindici le persone sottoposte ad esame: 67 ospiti e 48 dipendenti che arrivano da tutta la provincia, da Squillace a Vallefiorita, da Centrache a Cenadi, Cardinale a Soverato superiore.

Una donna che, l’8 marzo  sembra abbia  festeggiato in un locale  la “Festa delle donne”. Ed è a lei che domenica scorsa il Dipartimento  Igiene di Vibo Valentia, evidentemente dopo aver ricostruito i contatti, ha comunicato di mettersi in quarantena.

Lunedì, appena 24 ore dopo, le prime avvisaglie nella struttura: i pazienti si ritrovano con la febbre, sarebbero già una ventina,  così come quattro operatori  – due di Chiaravalle, due di Serra san Bruno – , l’infermiera è a casa , mentre l’anziana, risultata nella scorsa notte positiva al coronavirus, viene trasferita all’ospedale Pugliese di Catanzaro.

Intanto, tutte le famiglie dei dipendenti che lavorano presso la struttura sono già state allertate e poste in quarantena cautelativa.

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