di Danila Letizia
Grande emozione per l’attrice Annalisa Insardà che da maggio è Natuzza Evolo in scena nell’opera teatrale scritta e voluta da Ruggero Pegna con la collaborazione di Andrea Ortis che ne cura anche la regia.
Il pubblico in entrambe le tappe successive, nel capoluogo calabrese e poi con due repliche a Vibo Valentia, ha tributato al talento dell’attrice una standing ovation, colpito dalla sua capacità di essere riuscita a riprodurre
“Applausi interminabili, standing ovation, occhi lucidi, emozioni indescrivibili, resteranno a lungo nei nostri ricordi e in coloro che sono arrivati pure da fuori regione per assistere a quest’Opera, testimonianza di una storia meravigliosa, ma anche imponente produzione teatrale dai massimi standard artistici e tecnici. Un grazie a chi ha lavorato per mettere in scena nel modo più vero la vita di Natuzza Evolo, donna e mamma straordinaria: attori superlativi, tecnici e creativi fantastici; una grande famiglia che porterà per sempre con sé un’esperienza che va oltre la propria routine professionale. La visita al Santuario di Paravati in mattinata ha avuto un significato speciale, un momento di spiritualità ma anche una carica di responsabilità. In quarant’anni di attività non mi era mai capitato che, anche dietro le quinte, si vivesse un clima di grande commozione!”, afferma Ruggero Pegna, produttore e coautore dell’Opera insieme al grande regista Andrea Ortis. “Ringrazio Andrea, che considero uno dei più geniali, sensibili e colti registi teatrali, per aver accettato di lavorare su questo progetto – aggiunge Pegna – Il risultato parla da sé… Un grazie al maestro Francesco Perri per le sue splendide musiche e a tutto il meraviglioso cast, in particolare ad Annalisa Insardà, che ha interpretato Natuzza offrendo una grandiosa prova attoriale.”.
Chi ha già visto la prima di “Fortunata di Dio” del 24 maggio al Teatro Rendano di Cosenza non ha dubbi, la scelta dell’attrice Annalisa Insardà fatta da Ruggero Pegna che ha anche scritto quest’opera teatrale insieme al regista Andrea Ortis con la consulenza di Gianmario Pagano e le musiche di Francesco Perri, è stata lungimirante.
Il coro di pubblico è unanime: “Sembra di vedere proprio lei, Natuzza, in scena e la cura e lo studio dell’attrice anche nelle inflessioni linguistiche della mistica rende tutto a prova di brividi”.
Fortunata di Dio ha avuto il prezioso Patrocinio morale della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, oggi presieduta da don Pasquale Barone, che ha concesso anche l’utilizzo di alcune foto del proprio archivio storico.
Gli altri attori in scena per queste due tappe calabresi sono stati: Jacopo Siccardi, narratore in sostituzione dello stesso Ortis della prima assoluta; Enrico Cava, nel ruolo di Don Marco, lo scettico sacerdote inviato a Paravati per indagare, Luca Attadia (Domenico, il Frate, il Primo Prelato), Michele Radice (professor Puca e secondo Prelato), Valeria Zazzaretta (Mariangela Evolo, la suora, l’amica Italina, il medico), Antonello Angiolillo (il Cardinale, Padre Gemelli e il Demonio).
Una menzione meritata anche per la squadra tecnica: la costumista Angelina de Bari, la truccatrice Daiana Vassallo, l’ operatore video Mattia Albanese, quello luci Yuri Rosselli, i fonici Davide Florio e Francesco Malizia, il direttore di palco Roberto Crognale, assistito da Gianluca Iezzi, l’assistente di regia Beatrice Frattini e quella di produzione Giusy Leone.



