di Salvatore Condito

Montauro – Una notizia che non avrei mai voluto leggere: ci ha lasciato Gianfranco Pisano, medico psichiatra, una figura che tanto ha dato nella politica e nel sociale, per il territorio.

Non è facile per me parlare di Gianfranco, ci legava una grande amicizia. Dopo la laurea in medicina si trasferisce a Montauro dove inizia a lavorare presso l’Ospedale psichiatrico di Girifalco. Qui inizia le sue battaglie per il superamento della struttura manicomiale a favore della Legge Basaglia, portando avanti le idee del Partito Radicale Italiano, con Marco Pannella.

Tante le iniziative, le proteste e gli eventi per una “cultura del benessere mentale”: non si è mai fermato difronte all’abuso, alle forme di prevaricazione e alle offese alla persona.

Gianfranco era sempre presente, la sua casa e il suo studio erano aperti a tutti. Musicista appassionato di chitarra elettrica, creatore della musica Olofonica, con i suoi concerti, le sue ricerche e studi ha portato avanti questa tecnica ad essere conosciuta e applicata in tutta Italia.

Il suo impegno era totale, dalle battaglie politiche per il suo paese, alla candidatura più volte in varie competizioni. Il suo programma metteva sempre al centro la persona come soggetto attuatore di una nuova visione ‘sociale’. Gianfranco non si tirava mai indietro, sempre pronto ad aiutare gli ultimi, i bisognosi, le persone che non avevano voce e forza per difendere un giusto diritto.

Negli ultimi anni aveva aderito al gruppo dei Verdi, oltre a fondare l’Associazione Culturale Robin Hood, dove continuò le sue battaglie aspre dirette e senza sconti contro istituzioni sorde al cambiamento, lottò contro ogni forma di abuso del territorio, cercando sempre di tutelare gli ultimi lembi di costa, preservandoli dal cemento.

Gianfranco, da psichiatra presso il Centro salute mentale di Montepaone, con la sua Olofonia, è stato il punto di riferimento per tante famiglie, con la sua delicatezza, la sua bontà e il suo stile. La sua professionalità non sarà mai dimenticata.

Una persona altruista che da medico ha creato sempre contesti e percorsi per aiutare tutti: medici, educatori e musicisti, creando l’Associazione Culturale “La Rondine” per un progetto di superamento della struttura manicomiale. Grazie a lui, per la prima volta uscirono dai reparti dell’Ex Ospedale Psichiatrico di Girifalco pazienti che non avevano mai visto il mare o uno strumento musicale. È stato un antesignano che riuscì a superare il concetto di ‘malattia mentale’, il suo essere ‘rivoluzionario’ era visto come un ostacolo, ma in realtà Gianfranco aveva intuito la giusta sensibilità per poter leggere i contesti sociali.

Non si era mai piegato al compromesso, ai favori e ai ricatti: una persona libera, pulita e signorile.

Il suo ricordo resterà come rimarranno indelebili tutte le sue battaglie di civiltà a favore di una società giusta e inclusiva.

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