Sotto la neve e con la temperatura di -1 grado, ci hanno pensato i tifosi del Wisla Krakow a scaldare l’atmosfera: che tifo e che passione, per una squadra che gioca “solo” nella serie B polacca. Il resoconto della mia esperienza

Quando si associano le parole “Polonia” e “Sport”, si pensa immediatamente alla pallavolo. È noto che il paese a strisce rosse e bianche sia notevolmente forte e competitivo, prova ne sono i numerosi e prestigiosi risultati raggiunti dalla nazionale nei più importanti tornei mondiali – su tutti campionato del mondo e Olimpiadi. Proprio nell’ultima edizione di Parigi, la sguarda di mister Grbić ha vinto la medaglia di argento dopo un percorso avvincente e formidabile, in cui ha battuto gli avversari con voglia e astuzia. Solo i padroni di casa hanno fermato il cammino verso l’oro. Ma dopo più di 45 anni la Polonia è tornata a giocare una finale olimpica di pallavolo – ed è questo ciò che conta.

Dunque, quando sono arrivato in questo paese per proseguire i miei studi, non mi aspettavo che andare a vedere una partita di calcio del Wisla Krakow – città in cui studio – squadra di serie B, mi avrebbe fatto cambiare idea. Sì, perché nonostante il calcio di inizio alle 20.30, a novembre inoltrato, sotto la neve e con una temperatura di -1 grado, l’atmosfera allo stadio era a dir poco incandescente. Un tifo, una passione, un coro all’unisono hanno scaldato i nostri cuori per tutti e 90 i minuti. La curva degli ultras non ha smesso di cantare per un secondo: è stato pazzesco, bellissimo, e con la neve che scendeva ancora più incredibile. È stato in quel momento che ho pensato: ma siamo sicuri che non sia il calcio il vero sport nazionale? Perché un amore così, verso una squadra della seconda liga, non l’avevo mai visto prima nella mia vita.

È stato un bellissimo spettacolo, senza dubbio una delle più belle esperienze della mia vita. Si percepiva, il grande cuore dei tifosi, il loro amore incondizionato verso il Wisla Krakow. E allora penso che sì, in questo momento la Polonia sia più forte a pallavolo ma, in fin dei conti, le emozioni che il calcio suscita nei suoi tifosi sono ancora uniche e inarrivabili. Per qualsiasi altro sport. Grazie Wisla Krakow!

LUCA TEALDI

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