Sabato 04/02/2012 - Cronaca
Perizia sui proiettili al ministro Fornero - Cronaca - TeleJonio
Una consulenza balistica e, probabilmente, una consulenza sul contenuto degli inequivocabili messaggi di morte: muove i primi passi formali l'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro sul rinvenimento di lettere minatorie con tanto di proiettili indirizzate al ministro del Lavoro e Politiche sociali, Elsa Fornero, alla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, al suo vice Alberto Bombassei, al vicepresidente dell'organizzazione in Sicilia Antonello Montante ed ai segretari generali della Cgil e della Cisl, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni, intercettate martedì scorso al centro meccanografico delle Poste di Lamezia. Il procuratore della Repubblica Vincenzo Antonio Lombardo ed il sostituto Carlo Villani hanno disposto l'esame sui proiettili calibro 38 special rinvenuti all'interno nelle buste, mentre si cerca intanto di scoprire tutto il possibile sulle sigle utilizzate da chi ha messo in atto le intimidazioni. I risultati degli esami disposti, che verosimilmente saranno eseguiti dal Ris di Messina, andranno ad unirsi a quelli relativi all'altra indagine avviata a dicembre, quando negli stessi uffici lametini furono trovate altre lettere minatorie indirizzate al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, all'ex premier Silvio Berlusconi e ai direttori di alcuni quotidiani nazionali.
Secondo i magistrati della Dda - che hanno ricevuto gli atti dalla Procura di Lamezia Terme in quanto competenti a indagare sui reati ipotizzati - i diversi episodi sarebbero collegati; la stessa mano, insomma, potrebbe aver recapitato le varie buste, le prime delle quali firmate dal Gruppo Proletario Armato, sigla inquietante che riporta alla mente gli Anni di piombo e la relativa costola delle Brigate Rosse.