Asca ultima ora

Guarda la diretta Tv
Ultimi telegiornali
Ultimi telegiornali
Ultimi Video
Ultimi Video
Speciale
Speciale: Festeggiamenti Juventus
 
418 visualizzazioni
Calcio
Badolato, piccoli campioni crescono
 
118 visualizzazioni
Piazza Grande
Piazza Grande Speciale Elezioni 2012
 
131 visualizzazioni
Calcio
Catanzaro, in prima divisione
 
132 visualizzazioni
BlueHat
Spazio Disponibile
Il Mobiletto
BlueShop
Sabato 04/02/2012 - Cronaca
Minacce di morte al sindaco Girasole - Cronaca - TeleJonio

Frasi volgari tracciate sui muri e sui tavoli, scritte minacciose rivolte al sindaco Carolina Girasole e poi tutt'intorno la devastazione: tavolini rovesciati, documenti sparsi sul pavimento, fili elettrici strappati e attrezzature informatiche fatte a pezzi. Questa la scena che si sono visti davanti ieri mattina gli impiegati dell'Ufficio Anagrafe quando hanno fatto il loro ingresso nella sede decentrata del Municipio di via Suggesaro che ospita i servizi demografici e l'Ufficio Tributi del Comune di Isola Capo Rizzuto. Qui hanno colpito stavolta "i soliti ignoti" che hanno rubato sei computer e messo a soqquadro la sede del Municipio isoletano diventato ormai una sorta di "fortino" di prima linea delle istituzioni.
Un "fortino" sott'assedio. Tant'è che l'incursione di ieri notte non è che l'ultimo capitolo di uno stillicidio di episodi che ormai non si contano più con danneggiamenti ai beni del Comune e atti intimidatori rivolti agli amministratori. In primo luogo al sindaco Carolina Girasole che guida una giunta di centrosinistra. A lei gli ignoti incursori che hanno devastato l'anagrafe hanno rivolto una pesante minaccia. «Sindaco muori presto», hanno tra l'altro scritto con un pennarello su un muro dell'Ufficio anagrafe, gli autori dell'incursione nella struttura di via Suggesaro.
Per introdursi all'interno dell'edificio, i vandali hanno forzato la porta di sicurezza in cima alle scale antincendio e poi sono scesi a piano terra dove si trovano gli uffici devastati.
I danni più rilevanti sono stati prodotti all'interno dell'Ufficio anagrafe. Da qui sono stati rubati sei computer e attrezzatura elettronica di vario genere. Poi hanno tirato fuori e sparpagliato in terra i documenti che si trovavano negli schedari, hanno imbrattato muri, tavoli e armadietti con frasi volgari e minacce. I ladri hanno anche provato a forzare la cassaforte nella quale sono custodite le carte d'identità, ma senza riuscirci, sono però riusciti a forzare le gettoniere di due macchinette automatiche che distribuiscono bevande calde, bibite e snack. Sul luogo, per i rilievi del caso, sono intervenuti i carabinieri della stazione e i militari della Compagnia di Crotone agli ordini del capitano Antonio Mancini. Nei locali del Municipio sono giunti anche i militari della Guardia di finanza e i poliziotti della Digos.
L'incursione della passata notte è solo l'ultimo di una serie di atti vandalici compiuti negli ultimi tempi ai danni di strutture appartenenti al Comune. Segno di un clima che in paese si sta facendo davvero irrespirabile.
Nella stessa sede decentrata di Suggesaro e negli stessi uffici demografico e tributi, poche settimane fa a novembre era stato compiuto un altro scasso. Ignoti ladri hanno rubato tutti gli infissi della scuola elementare Madonna degli angeli, che è ancora in costruzione. Poi i vandali sono entrati in azione nella struttura comunale che sorge in contrada Ceramidà, alla quale sono stati tagliati tutti i cavi elettrici. Risale all'inizio del nuovo anno l'incendio appiccato al portone del palazzo del Comune. Infine l'ultimo episodio, quello accaduto pochi giorni fa quando qualcuno ha tagliato i fili che alimentano le telecamere che riprendono l'ingresso della stanza del sindaco, disattivandole.
«Tra difficoltà di bilancio e restrizioni continue noi facciamo i salti mortali – ha commentato a caldo il sindaco Carolina Girasole – per offrire i servizi ai cittadini, ma poi dobbiamo fare i conti con questo stillicidio di furti e messaggi subdoli che ci preoccupa sempre più. Viviamo in un clima di vero e proprio allarme».
«È una situazione che mi lascia stupefatta – ha concluso Carolina Girasole – e per la quale chiediamo un'attenzione sempre maggiore da parte delle autorità di pubblica sicurezza». Attenzione che per la verità è costante, tant'è che già ieri pomeriggio il prefetto di Crotone Vincenzo Panico ha presieduto nei locali dell'Ufficio territoriale del Governo a Crotone una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica alla quale ha partecipato il sindaco di Isola Capo Rizzuto.
Sull'episodio la Procura della Repubblica ha avviato un'indagine coordinata dal sostituto procuratore Francesco Vincenzo Carluccio. Presto novità per fermare questa escalation?
Sott'assedio
È un'amministrazione sott'assedio quella di Isola Capo Rizzuto. Quello di ieri notte infatti è solo l'ultimo episodio di una lunga serie di fatti analoghi e preoccupanti che la dicono lunga sulla difficoltà di amministrare un territorio complesso e di frontiera come è quello di Isola Capo Rizzuto. Solo per citarne alcuni, già lo scorso novembre la sede municipale di via Suggesaro era stata "visitata" dai vandali che dopo aver scassinato l'ingresso si erano introdotti nell'edificio municipale che ospita con l'Ufficio Anafrage anche il comparto dei Tributi e l'Ufficio Ici, danneggiando poi due porte interne senza rubare nulla. Un fatto assai più eclatante è accaduto lo scorso 7 gennaio quando ignoti hanno dato fuoco al portone di Palazzo Barracco sede del Municipio. Il 16 gennaio scorso è invece avvenuto l'episodio che ha coinvolto il vicesindaco Anselmo Rizzo che ha poi sporto querela per un'aggressione contro un concittadino. Lo stesso prima cittadino ha poi rivelato ieri il danneggiamento ad opera di ignoti del sistema di telecamere che sorveglia l'ingresso alla stanza del sindaco.

questa notizia è stata visitata 86 volte
Vota l'articolo:    1 Stella 2 Stelle 3 Stelle 4 Stelle 5 Stelle
BlueHat
Spazio Disponibile