Venerdì 27/01/2012 - Cronaca
Adesca, droga e rapina un commerciante: arrestata - Cronaca - TeleJonio
Col suo modo di fare gentile e provocante, "Angelina", una giovane e avvenente (specie nel fisico) prostituta romena ha prima fatto credere alla vittima designata di essere disposta ad avere un rapporto sessuale. Poi però con la scusa di rendere più allegra la serata sorseggiando un paio di bicchieri di buon vino, ha narcotizzato e tramortito il malcapitato e l'ha rapinato di tutto l'incasso. Risultato: circa tremila euro in contanti di bottino e rapinato costretto a ricorrere d'urgenza alle cure dei sanitari dell'ospedale di Locri.
Vittima di un tranello ben studiato, messo a segno alla perfezione dall'astuta prostituta romena, già nota alle forze dell'ordine per i suoi frequenti "trasferte" in varie zone della provincia reggina, un anziano commerciante di Bovalino, F.P., di 64 anni, titolare di un "Phone Center" abilitato pure al trasferimento all'estero di somme di denaro.
Con l'accusa di rapina e tentato omicidio a Reggio Calabria è stata arrestata dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Bovalino e della Squadra Mobile reggina una 21enne romena, senza fissa dimora, Rozalia Claudia Kapas, detta "Angelina".
A disporre il fermo di polizia giudiziaria della "lucciola" romena sono stati i sostituti procuratori Cirillo di Locri e Tripodi di Reggio Calabria. Per arrivare a lei i poliziotti, una volta individuato il numero di cellulare (quello solitamente utilizzato dai suoi clienti), si sono spacciati per clienti ed esigenti e disposti a pagare qualsiasi cifra.
I particolari della singolare vicenda sono stati illustrati nella mattinata di ieri a Bovalino dal vicequestore aggiunto, Giovanni Arcidiacono, responsabile del locale commissariato di pubblica sicurezza.
Stando alla ricostruzione fatta dal dott. Arcidiacono, la giovane romena, con fare provocante, è entrata, poco prima della chiusura, nel negozio dell'anziano commerciante bovalinese con la scusa di fare una ricarica telefonica. "Angelina", ha scambiato con tutta calma qualche battuta col titolare dell'esercizio, e si diretta nell'atrio del negozio invitando l'anziano commerciante a seguirla per a bere insieme a lei un bicchiere di vino.
Prima però di porgere al commerciante bovalinese il bicchiere di Cirò rosso la donna, con abilità e celerità, ha versato nel vino una dose abbondante di "Rivotril", uno psicofarmaco che, se associato all'alcol, produce effetti simili a quelli causati dall'eroina.
Nel giro di meno di un minuto il titolare del negozio, tramortito verosimilmente anche da un paio di pugni sferratigli dalla donna, è piombato in uno stato di forte shock, consentendo così alla giovane romena, prima di tagliare la corda e far perdere le tracce, di realizzare il proprio disegno criminoso: rovistare nel retrobottega e nell'attigua abitazione del commerciante e impossessarsi di tutto il denaro incassato nel corso della giornata, circa tremila euro in contanti.
A distanza di oltre dieci ore dalla rapina, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Bovalino – a seguito di una segnalazione telefonica giunta al 113 – hanno ritrovato ancora privo si sensi e riverso sul pavimento il commerciante bovalinese. Il titolare del negozio, cardiopatico, è stato sottoposto a un primo intervento da parte del personale medico del 118 e in seguito trasportato d'urgenza all'ospedale di Locri e ricoverato nel reparto di rianimazione. Col passare delle ore le condizioni dell'uomo sono per fortuna nettamente migliorate, al punto da spingere i medici a sciogliere la prognosi ed escludere il pericolo di vita.
Nel frattempo la giovane Rozalia Claudia Kapas, grazie al lavoro investigativo sviluppato dagli agenti della Polizia di Bovalino e alle dichiarazioni rese dalla vittima, è stata individuata e arrestata a Reggio Calabria dai poliziotti spacciatisi per "clienti".