Sono state formulate oggi dal pubblico ministero Elio Romano le richieste di condanna per i 14 imputati che avevano richiesto il rito abbreviato nel processo “Nuove Leve”, scaturito dall’operazione che il 24 febbraio 2016 aveva “incastrato” quella che gli inquirenti hanno chiamato la nuova generazione della cosca Giampà. Giovani che si sarebbero adoperati per continuare nell’esercizio delle attività estorsive sul territorio per conto dei capi cosca sottoposti a regime detentivo. I destinatari dei provvedimenti restrittivi sono ritenuti colpevoli, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso e di numerose estorsioni ai danni di esercizi commerciali ed imprenditori di Lamezia Terme, nonché di atti intimidatori consistiti nel posizionamento di bottiglie incendiarie nei pressi delle attività commerciali e di danneggiamenti con l’utilizzo di ordigni esplosivi.

Il Pm ha oggi depositato le memorie nelle quali, a conclusione, ha chiesto pene dagli 8 ai 14 anni. L’udienza è stata rinviata all’11 maggio con l’inizio delle discussioni degli avvocati. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Aldo Ferraro, Giuseppe Spinelli, Antonio Larussa, Wanda Bitonte, Salvatore Cerra, Francesco Gambardella, Saverio Loiero, Rita Cellini, Giusy Caliò, Pipicella.

Le richieste di condanna

  • Vicenzo Giampà detto “Il Camacio” – 14 anni
  • Eugenio Giampà – 9 anni e 4 mesi
  • Roberto Castaldo – 12 anni
  • Gregorio Scalise – 8 anni
  • Giuseppe Paone – 8 anni
  • Francesca Allegro – 8 anni
  • Francesco Renda – 10 anni e 8mila euro di multa
  • Michele Muraca – 9 anni e 4 mesi e 10mila euro di multa
  • Claudio Paola detto “Trachino” – 8 anni e 6mila euro di multa
  • Marco Francesco De Vito – 10 anni e 12mila euro di multa
  • Danilo Cappello detto “Kirbi” – 10 anni
  • Andrea Mancuso – 8 anni e 6mila euro di multa
  • Vincenzo Vigliaturo – 8 anni e 6mila euro di multa
  • Maria Muraca – 9 anni e 4 mesi
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