Nuova udienza del processo che si sta celebrando con il rito abbreviato e che prende il nome dall’operazione “Stammer” che nel gennaio dello scorso anno ha scoperto un giro di traffico internazionale di stupefacenti. Il Pm, a termine della sua requisitoria ha chiesto dai 3 ai 20 anni di reclusione. Due gli imputati di Lamezia per i quali il pm ha chiesto 9 anni per Pasquale Feroleto e 12 anni per Enzo Messina.

 

Le Richieste di condanna

  • Enzo Messina – 12 anni
  • Pasquale Feroleto – 9 anni
  • Francesco Ventrici, 16 anni
  • Oksana Verman, 3 anni
  • Rosario Arcuri, 16 anni
  • Massimiliano Bufalini, 9 anni
  • Francesco Buonvicino, 8 anni
  • Antonino Cannizzaro, 12 anni
  • Gregorio Cannizzaro, 12 anni
  • Giuseppe Capano, 12 anni
  • Wael Chanboura, 10 anni
  • Rocco Cutrì, 7 anni e 6 mesi,
  • Antonino Fogliaro, 13 anni
  • Domenico Iannello, 16 anni
  • Giuseppe Iannello 18 anni,
  • Domenico Lentini, 16 anni
  • Aurelio Mandica, 9 anni
  • Luigi Mannarino 9 anni,
  • Giuseppe Mercuri 14 anni
  • Carlo Mussari, 10 anni
  • Giuseppe Vittorio Petullà, 14 anni
  • Salvatore Pititto, 20 anni
  • Massimo Polito, 7 anni
  • Calogero Rizzuto, 10 anni
  • Francesco Serrao, 10 anni
  • Domenico Stagno, 10 anni
  • Filippo Fiarè, 16 anni
  • Salvatore Paladino, 18 anni e 6 mesi
  • Antonio Ruggiero, 10 anni
  • Armando Galati, 8 anni
  • Fortunato Baldo, 15 anni
  • Mariantonia Mesiano, 13 anni
  • Giuseppe Pititto, 16 anni
  • Giuseppe Grimaldi, 12 anni
  • Angelo Rizzuto, 6 anni
  • Michele Villì, 8 anni
  • Gianluca Pititto, 10 anni
  • Anna Palazzo, 6 anni
  • Mario Pititto, 7 anni e 6 mesi

Nell’operazione “Stammer” gli inquirenti hanno definito come la ‘ndrangheta fosse interlocutrice privilegiata dei narcos sudamericani. È questa, infatti, una delle principali accuse mosse dalla Dda che ha coordinato le complesse indagini del Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro. È stata scoperta quella che gli inquirenti hanno definito un’organizzazione estremamente articolata, composta da diversi sodalizi criminali, riconducibili alla ‘ndrina Fiarè di San Gregorio d’Ippona, alla ‘ndrina Pititto-Prostamo-Iannello di Mileto ed al gruppo egemone sulla contigua San Calogero, tutte considerate satelliti, ma non per questo meno pericolose, della cosca dei Mancuso dei Limbadi.

Clan calabresi, come hanno sostenuto gli investigatori, assolutamente a loro agio nel contrattare direttamente con i “Cartelli Sudamericani”.  Nel corso delle indagini era stato possibile ricostruire anche un progetto, poi non realizzato, di trasporto di ingenti quantitativi di cocaina con un aereo utilizzando come scalo d’arrivo l’aeroporto internazionale di Lamezia, per il quale sarebbero coinvolti il lametino Pasquale Feroleto e il cognato Enzo Messina.

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